666 78. Nella questua cercava più il vantaggio
delle anime di chi donava, che un aiuto materiale alla carne
e voleva essere di esempio agli altri sia nel dare che nel
ricevere.
Mentre si recava a predicare ad Alessandria di Lombardia,
fu ospitato devotamente da un uomo timorato di Dio e di lodevole
fama, che lo pregò di mangiare, secondo quanto prescrive
il Vangelo, di tutto quello che gli fosse posto davanti. Ed
egli acconsentì volentieri, vinto dalla gentilezza
dell'ospite.
Questi corre in tutta fretta e prepara con ogni cura all'uomo
di Dio un cappone di sette anni. Mentre il patriarca dei poveri
è seduto a mensa e tutta la famiglia è in festa,
improvvisamente si presenta alla porta un figlio di Belial,
che si fingeva mancante del necessario, ma era povero soprattutto
della grazia. Nel chiedere l'elemosina, mette avanti l'amore
di Dio e con voce pietosa domanda di essere aiutato in nome
di Dio.
Appena il Santo ode il nome benedetto al di sopra di tutte
le cose e per lui dolce più del miele, prende molto
volentieri una coscia del pollo che gli era stato servito
e, messala su un pane, la manda al mendicante. Ma, per dirla
in breve, quel disgraziato mette via ciò che gli è
stato donato per poter screditare il Santo.
79. Il giorno dopo il Santo, come era solito,
predica la parola di Dio al popolo, che si è radunato.
All'improvviso quello scellerato manda un grido, mentre cerca
di mostrare a tutto il popolo il pezzo di cappone. «Ecco
– strilla - che uomo è questo Francesco che vi
predica e che voi onorate come santo: guardate la carne che
mi ha data ieri sera, mentre mangiava».
Tutti danno sulla voce a quel briccone e lo insultano come
indemoniato, perché in realtà sembrava a tutti
essere pesce, ciò che lui sosteneva fosse invece una
coscia di cappone. Infine anche quel miserabile, stupito del
miracolo, fu costretto ad ammettere che avevano ragione. Il
disgraziato ne sentì vergogna, e pentito espiò
una colpa così palese: davanti a tutti chiese perdono
al Santo, manifestando l'intenzione perversa avuta. Anche
la carne riprese il suo aspetto, dopo che il falso accusatore
si fu ricreduto.